Come superare un momento difficile in facilità? Questo è uno dei crucci intimi, che spingono le persone verso le soluzioni più diverse, tra le lecile e le illecite. Il mio contributo, per aiutarti a superare il momento difficile che stai vivendo, è aiutarti a renderti conto del tuo ruolo dentro questo momento complesso. Prima, però, lascia che mi presenti e che ti spieghi che cos’è questo spazio in cui sei capitato/a da Google.

Mi chiamo Carolina Venturini, di professione petloss coach cioè supporto i proprietari di animali d’affezione ad attraversare il fine vita e il lutto animale trasformando questa esperienza di perdita in nuova presenza interiore. Questo blog nasce come spazio gratuito di supporto a tutte le persone che stanno soffrendo una qualche separazione connessa con il mondo animale. L’idea è di fornire un primo assaggio di ciò che il mio lavoro come coach potrebbe offrirti dentro un percorso strutturato e professionale, online, di coaching individuale per adulti. Il mio percorso di coaching, infatti, è adattabile alle esigenze tematiche di ognuno perché ha una struttura idonea per accogliere qualsiasi desiderio di benessere con l’intento di raggiungere un nuovo grado di adultità, causatività e resilienza. Iniziamo questo viaggio insieme!

Allenarsi alla consapevolezza del proprio stato emotivo

Qualche tempo fa realizzai questo video per aiutare le persone ad allenare la propria consapevolezza per elaborare la morte del cane, gatto o cavallo. Al netto del tema specifico connesso con gli animali, prova ad ascoltarlo e sostituisci la tua situazione con quella proposta nel video. Forse, qualche suggerimento può essere utile e riconvertibili anche per guardare con occhi nuovi il tuo specifico ed unico vissuto.

Cosa vuol dire allenarsi alla consapevolezza? Utilizzo la parola “allenare” in relazione alla coscienza di sé perché la presenza in sé stessi è un dato di fatto che va stimolato in continuazione, non può essere dato per scontato o raggiunto. Non ci si può “addormentare sugli allori” con l’arroganza di “sapersi”, senza mettersi in discussione. O meglio. Si può e ci si ferma nello stadio evolutivo in cui ci si trova, restringendo il campo delle energie e della coscienza. Per questo parlo di allenamento perché è un giornaliero, metodico stile di vita quello che porta una persona a chiedersi costantemente: chi sono? Come sto? Cosa voglio? Cosa non voglio? Cosa sono disposta a fare per me? Quando penso di voler agire? E molte altre domande “macro” che, ovviamente, focalizzano obiettivi e direzioni, desideri e prospettive umane.

Quando ti chiedi come superare un momento di difficoltà con facilità, allenare la tua auto consapevolezza di te ti aiuta a regolare il volume delle vicende che ti accadono. Proprio tutte gridano nelle tue orecchie? Davvero tutte hanno il potere di toglierti benessere? Realmente nessuno e niente può essere risorsa?

Disegna questi elementi e includiti, nel tuo foglio. Presta attenzione a dove ti posizioni rispetto alle cose che ti fanno soffrire e, per ognuna, chiediti: io che cosa faccio per far accadere questo stato di cose?

Dalla colpa alla causatività cioè l’arte di creare la propria vita

Causatività è una parola che svolta la vita. E’ bellissima, liberatoria e, da sola, capace di lenire la sofferenza. Causatività significa sentirsi ingaggiati in prima persona dentro i risultati della tua vita. Sentirti causa di ciò che vivi, nel bene e nel male, riconoscendo il tuo ruolo attivo, al di là di qualsiasi azione compiuta da terzi, per la creazione e il perdurare della tua difficoltà o del tuo successo. Causatività vuol dire che il tuo stato dipendende da te, come hai il potere di farti stare male a lungo, hai il potere di rialzarsi, decidendo che adesso inizi a comportarti diversamente. In primis, lasciando il ruolo di vittima impotente verso un comportamento adulto e libero. Si può essere sempre causativi. Anche sotto tortura. Anche in guerra. Anche in lutto. Anche in malattia. La causatività è la via per la libertà interiore.

Se guardi al tuo desiderio di smettere di soffrire in facilità, che cosa faresti di diverso se tu ti pensassi come una persona autonoma, libera e capace di generare il bene per sé?

Come prima, fai la tara rispetto all’argomento, se questo non ti rappresenta al 100%. Prendi il buono delle tecniche di trasformazione proposte e coniuga la tua situazione al posto del lutto animale, se in questo momento stai soffrendo per altro. Ti propongo di riflettere sul vuoto e sulla sua trasformazione perché spesso un ostacolo al miglioramento e al benessere è la paura di stare nel vuoto, la paura di reggere la solitudine.

Azioni di auto cura per superare un momento difficile

Quando si sta emotivamente male, a volte costa e pesa tantissimo persino alzarsi dal letto, farsi un caffé, lavarsi i capelli. Il coaching non tratta la depressione. Il coaching guarda al potenziale di questo momento imperfetto come occasione per re-imparare a prendersi cura di sé dalle minuscole azioni quotidiane che significano e che hanno valore per te. Nel concreto, con il mio tipo di coaching, quello ad ispirazione gestaltica, l’obiettivo non è stare meglio (generico), l’obiettivo è chi diventi mentre ricominci a stare meglio. Cosa succede inte affinché possa esistere lo spazio interiore per stare meglio. Come si può modificare la tua realtà affinché tu possa raggiungere un nuovo stato psicofisico di benessere, secondo il tuo concetto specifico di buon esistere.

Nella mia vita, ho vissuto molti momenti bui, anche di recente. Ciò che mi ha aiutato è un pensiero: non serve un orizzonte a lungo termine, basta anche la giornata stessa. Basta fare le piccole azioni che significano e che mi danno la sensazione di prendermi cura di me come se io fossi il genitore di me stessa. Non è obbligatorio fare grossi stravolgimenti, è sufficiente fare ciò che conta e ciò che si connette anche con il senso del dovere, con la responsabilità personale, con l’amor proprio.

Come superare un momento difficile in facilità

Ti basta fare una sola cosa per superare un momento difficile in facilità: decidere. Al netto di qualsiasi implicazione oggettiva e soggettiva. Al netto di qualsiasi tua esigenza psicologica. Decidere significa riprendere il timone della tua vita in mano.

Quanto sei pronta/o a decidere come smettere di soffrire in facilità?

Nel mio stile di coaching, non sono io a dirti quali azioni devi fare per stare meglio, per essere consapevole, per esercitare potere sulla tua vita. Sei tu che, sentendo il tuo corpo e la tua volontà, dai voce a ciò che realmente vuoi per te. Funziona di più rispetto al fare, come i compiti per casa, qualcosa che qualcun altro ti ha detto di fare e che tu non vuoi perché non significa nulla per te.

Se questo tipo di lavoro ti risulta intenso da fare da solo, sono felice di informarti che ho lo spazio per accoglierti.

Il coaching non è una terapia psicologica, è un potenziamento della tua crescita personale, delle tue risorse e delle tue volontà; un allenamento della capacità di essere resiliente, felice, auto determinato/a e amante della tua vita con accesa convinzione.

Visita il mio sito per farti un’idea. Sono al tuo fianco!

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