Lutto Animale

RECENSIONE – “Anche i soldi hanno un’anima”, Gabriele Policardo

Oggi ti propongo la recensione del libro “Anche i soldi hanno un’anima” di Gabriele Policardo perché è una lettura molto utile nei periodi di trasformazione. Quei momenti in cui hai chiuso una fase di vita e ti stai aprendo verso il futuro che sarà. Quei momenti in cui ti accorgi che i tuoi blocchi interiori hanno un impatto nel tuo presente e sono ambiti da approfondire per poter veramente “svoltare“, come si usa dire in questo periodo.

“Anche i soldi hanno un’anima”: qual è l’origine dei soldi?

Prima di leggere questo saggio sul denaro, pò nascere spontanea la speranza che, leggendolo, ci sia una qualche illuminazione speciale che porterà la persona a cambiare profondamente e nettamente il suo rapporto con il denaro e l’abbondanza. In effetti, in “Anche i soldi hanno un’anima“, questo accade a patto che sia il momento “giusto” per aprirsi alle argomentazioni e agli insights proposti da Gabriele Policardo parlando di crescita economica e realizzazione del sé.

Il denaro è, innanzi tutto, il simbolo del nutrimento della vita ed è avvicinato alla figura materna biologica come elemento che nutre il nostro sviluppo umano. Problematiche di accesso al denaro raccontano l’accesso all’amore materno, alle cure materne. Soprattutto, alla presenza della mamma nel cuore oltre ogni giudizio infantile, accusa o recriminazione di assenza.

La gestione del tempo nella creazione di ricchezza

Per quanto la gestione del tempo sia un tema usato e abusato da molti professionisti come elemento chiave nella realizzazione della ricchezza, resta pur sempre fondamentale la domanda: Come usi il tuo tempo? Quanto vale il tuo tempo? Gabriele Policardo, in “Anche i soldi hanno un’anima“, porta la riflessione sul processo che concretizza la capacità di usare bene il tempo personale e professionale. Per “usare bene” intendo usare con risultato, usare con senso, usare producendo valore per sé e per gli altri, il proprio tempo. Portare soluzioni efficaci in poco tempo ha valore alto perché è in quel poco tempo che si condensa il sapere di una vita. Al tempo stesso, nella gestione del tempo c’è anche l’umiltà di imparare quello che serve per far funzionare le cose.

La lealtà familiare alla povertà e la figura paterna di riferimento

Oltre al ruolo materno, in “Anche i solidi hanno un’anima“, Gabriele Policardo parla della lealtà, fedeltà familiare alla povertà. Ne parla con gli occhi dell’amore, con lo sguardo non giudicante che accoglie il vissuto di chi ama il proprio padre, il proprio nonno e gli antenati maschili riproducendo nella propria vita lo stato di povertà come gesto di fedeltà. Sono meccanismi inconsapevoli, che chiedono un sacrificio a chi vuole accedere alla ricchezza. Spezzare la catena di povertà diventa dedicarsi alla fedeltà paterna con occhi nuovi, con modalità nuove affinché l’amore che giace alla base delle azioni e delle scelte possa trovare una modalità proficua per esprimersi, pur avvantaggiando la ricchezza.

Mettersi al servizio con la propria professione

Sembra una cosa semplice. Sembra una cosa che “fanno tutti“. Mettersi al servizio degli altri con la propria Chiamata d’Anima, con il proprio Messaggio presuppone, innanzi tutto, avere coscienza di cosa stiamo portando nel mondo e di come lo vogliamo mettere a disposizione degli altri. Dare invece che tenere, agevolare anziché limitare, è un viaggio interiore che riconduce ai bisogni primari di sopravvivenza. Puoi dare quando sei diventato adulto e hai accolto, trasformato, la parte richiedente bambin@ che ti muove nel mondo. Mettersi al servizio ti porta a confronto con il valore, tuo e altrui. Quanto valore porti con il tuo lavoro e che cosa significa portare valore con il tuo lavoro?

L’entusiasmo come motore per raggiungere il denaro

Essere persone entusiaste, lavorare con entusiasmo, trasmettere l’entusiasmo è la chiave di volta, insieme alla competenza e alla capacità di portare risultati riconoscibili e tramandabili oralmente dalle persone, che fa accadere la ricchezza. L’entusiasmo è la “chiave magica”, l’ingrediente segreto, che porta le persone a vibrare su frequenze alte, riconoscendo desiderio ed importanza, valore. La via dell’entusiasmo è una via sfidante per chi parte da una base di tristezza cronica o insoddisfazione permanente. Gabriele Policardo non si addentra nel potenziale dell’entusiasmo e del come accedere a questa risorsa se non consigliando un lavoro interiore per raggiungere la sincerità dell’entusiasmo stesso.

La propria nascita e il denaro

L’ultimo capitolo di “Anche i soldi hanno un’anima” è, per me, il più importante di tutto il libro ed è anche quello che può aiutare di più le persone a conoscersi. Nascere è un movimento di accesso alla vita, un movimento che la persona fa da sola e fa in compagnia. Molte possono essere le situazioni e le complicazioni che impattano sull’esito dell’esperienza e il come veniamo al mondo determina simboli e significati, che restano nella pelle e nei modi di crescere ed affermarsi a lungo. Gabriele Policardo qui parla di diverse modalità di nascita codificandole in concrete difficoltà per accedere alla ricchezza. Sarebbe stato bello leggere qualche ulteriore pagina sul come superare questi modelli e sul come trasformare un inizio con conflitto in un proseguimento con fluidità.

Comento personale su “Anche i soldi hanno un’anima” di Gabriele Policardo

Leggendo questo libro, nella mia stessa vita personale si sono “smosse” situazioni ed emozioni e il denaro è arrivato sotto diverse forme, non connesse con il lavoro ma con le risorse dell’universo per me. Questo libro mi ha mostrato, una volta in più, quanto i miei temi legati alla relazione con la mamma e con il papà stiano convergendo, ora più che mai, con l’entrata animica nel mondo adulto. Non quello di una carta d’identità ma quello dei modi di fare adulti, che accolgono e calmano la bambina in richiesta che contengo ancora nel cuore e che, di tanto in tanto, viene ancora a trovarmi. Consiglio questo libro a chi sta cercando un punto di inizio, a chi sta cercando risposte, a chi vuole conoscersi nei movimenti interrotti sul nutrimento e sull’accesso alla felicità nella vita lavorativa.

Non dà soluzioni ma indica una strada potente, profonda e fattibile per l’evoluzione.

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