Ti sei mai chiest* quali sono le garanzie di qualità e professionalità che puoi dare con certezza ai tuoi clienti? Hai mai riflettuto sulla frase “ti garantisco risultati duraturi nel tempo“, se comparata al livello dei tuoi reali servizi? Che cosa vuol dire, per te, dare garanzie di risultato e che garanzie di qualità si aspettano i tuoi clienti? Ti sei mai posta il problema?

La soddisfazione del cliente è centrale nel lavoro freelance. E’ quel giudizio che può sviluppare nuovo lavoro trasformando il cliente in ambassador per noi. Il passaparola nasce dal riconoscimento di qualità, professionalità e soddisfazione.

Questa soddisfazione può manifestarsi in vari modi, più o meno maturi. Sia la parola “garanzia“, sia la parola “qualità“, nell’ambito della libera professione non normata da albi professionali o certificazioni, rappresentano un territorio ampio e soggettivo in cui muoversi.

Qualità: che cosa vuol dire?

A livello semantico, qualità significa insieme di caratteristiche intrinseche ed estrinseche suscettibili di classificazione e di giudizio. Quando ci muoviamo nel campo della qualità, ci muoviamo nell’ambito del soggettivo giudizio personale e dell’oggettivo giudizio valoriale matematico.

Per esempio, nel mondo dei prodotti, l’acqua è un’acqua di qualità se i suoi valori interni rispecchiano determinate scale di salute. Queste metriche sono sancite a livello ministeriale e sono relative al conteggio dei minerali e delle sostante tossiche ivi presenti. L’acqua può piacere o non piacere. L’acqua può essere contaminata (nulla qualità) o sanitaria (altissima qualità).

Qualità, nel mondo freelance, va di pari passo con l’esperienza che l’utente vive con Te e con l’efficacia della risposta ai suoi problemi.

Gli elementi della qualità nella libera professione

Gli ambiti di qualità sono tanti nel lavoro freelance. Di seguito un breve elenco di tutto ciò a cui bisognerebbe prestare attenzione:

  • Certificazioni di professione
  • Ambienti di professione
  • Materiali utilizzati
  • Partnership e collaborazioni
  • Adesione a network professionali
  • Alta Formazione continua
  • Software e strumenti per la gestione del cliente e della sua problematica
  • Intervento diretto
  • Empatia ed intelligenza emotiva
  • Abbigliamento tecnico e abbagliamento in prestito ad uso del cliente
  • Strumenti a disposizione del cliente, ambienti di accoglienza e/o di transito
  • Rispetto della privacy
  • Trasparenza sull’uso dei dati sensibili
  • Abilità comunicative
  • Capacità professionali pratiche
  • Gadget
  • Network, fiere di settore
  • Recensioni
  • Feedback da passaparola
  • Comunicazione e branding

Gli elementi di professionalità nel lavoro freelance

Essere professionale significa attivare delle strategie di relazione e di azione professionali. Professionalità parla di confini ben definiti, di stile relazionale e di abilità promozionali riconosciute e riconoscibili come di valore. Ecco un breve elenco degli elementi di professionalità che ti “bollano” come tale, sia che tu ne sia consapevole, sia che tu non lo sia.

  • Tempi di risposta, modalità di relazione con le richieste in entrata
  • Contrattualistica e modulistica
  • Recupero crediti
  • Reperibilità telefonica e via e-mail
  • Interventi straordinari e tariffario specifico
  • Interventi ordinari e tariffario trasparente
  • Fatturazione
  • Dispositivi per il pagamento tracciato a disposizione
  • Regolarità negli adempimenti fiscali
  • Intelligenza emotiva
  • Leadership
  • Flessibilità contestualizzata e con confini
  • Abilità di ascolto
  • Abilità di conduzione del cliente dalla situazione A alla situazione B
  • Preventivi rispondenti ai veri bisogni dei clienti
  • Rifiuto del lavoro se non di competenza vera
  • Comunicazione pubblicitaria
  • Crediti creativi

Quali check puoi fare per controllare la qualità e la professionalità del tuo operato?

Quando ci si muove nel contesto freelance, la qualità e la professionalità agli occhi del cliente è un elemento soggettivo. Ogni cliente vivrà i tuoi confini e le tue attenzioni in maniera diversa. Per qualcuno, avere delle regole, per esempio, sulla reperibilità sarà sentito come negligente e di scarsa disponibilità. Per qualcun altro, invece, sarà vissuto come logico, giusto e normale.

Tu, a livello oggettivo, puoi farti queste domande per auto valutarti:

  • Da 0 a 10, se io fossi mio cliente, quanto mi percepirei di qualità?
  • Se la risposta è zero, cosa sento di dover incrementare per sviluppare qualità?
  • Se sto lavorando male, cosa mi può aiutare a rimettermi “in riga”?
  • Invece, se mi do un punteggio alto, ci sono dei margini di miglioramento? Posso valorizzare questa qualità, a livello promozionale, con dei clienti disposti a confermare la mia percezione con recensioni pubbliche?
  • Come monitoro i risultati dei clienti affinché sia vera la frase promozionale dove prometti la risoluzione dei problemi?
  • Quali dati statistici ti possono dire che, effettivamente, hai incrementato la tua professionalità?
  • Perché ti interessa crescere nella qualità e nella professionalità dei tuoi servizi?

Da queste prime domande, ti si aprirà un mondo. Buon lavoro e, se hai piacere di un confronto diretto, contattami senza problemi!

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