Lutto Animale

Non riesco a vivere senza il mio cane

Prima di aiutarti quando pensi: “Non riesco a vivere senza il mio cane”, mi presento. Sono Carolina Venturini, petloss coach. Aiuto le persone a superare il lutto animale con il coaching ad ispirazione gestaltica. Si tratta di un tipo di coaching che mette le persone nella condizione di recuperare facilmente la serenità facendo riferimento alle proprie risorse interiori e al potenziale della propria vita. Ho creato questo articolo per fornirti un primo supporto gratuito: questo blog, infatti, fa parte del mio studio di coaching, in cui ti accolgo per onorare l’amore che hai ancora per il tuo animale e per farti sentire accolta/o. I momenti di separazione e dolore fanno parte della vita: ciò che fa la differenza è come decidi di attraversarli e chi diventi mentre ti lasci alle spalle l’esperienza. Credo nell’amore per gli animali e nell’importanza evolutiva degli animali nella vita. Sono qui perché so cosa vuol dire perdere un amato animale speciale e desidero sinceramente che tu stia meglio.

Gestire i pensieri limitanti nella sofferenza per la morte del tuo animale

Non riesco a vivere senza il mio cane“: ti capisco.

L’ho pensato anche io tante volte, quando Mercurio, il mio alaskan malamute, è passato sul Ponte dell’Arcobaleno.

“Non riesco a vivere senza il mio cane” era il pensiero che ha guidato i primi giorni, le prime settimane. Pensa, forse in otto anni insieme sono stata senza Mercurio solo una decina di giorni. Detestavo stare senza di lui, vivere senza il mio cane non era vita, non aveva senso, non mi importava. Quando qualcuno voleva regalarmi vacanze, per delle ricorrenze, dove l’accesso ai cani non era consentito, le rifiutavo. Era impensabile vivere senza il mio cane.

Purtroppo, la vita accade.

Quando il tuo cane muore, quando soffri per la morte del tuo cane, la quotidianità del vivere senza di lui ha un forte impatto. Soprattutto quando avevi organizzato tutta la tua agenda, i tuoi bisogni, gli appuntamenti intorno alle abitudini del tuo cane. La gente che non ha animali non può capire quali e quanti sacrifici, scelte, si fanno per amore loro.

Per questo posso capirti quando pensi: “Non riesco a vivere senza il mio cane”.

Adesso, però, prova a fermare la ruota dei pensieri e prova a stendere un elenco delle cose che oggettivamente non riesci più a fare senza il tuo animale e un secondo elenco delle attività che non puoi totalmente più fare perché manca il tuo animale.

Adesso stendi un terzo elenco e scrivi ciò che vuoi fare nel tuo quotidiano.

Se guardi questi tre elenchi, che cosa noti di te?

Parlare con qualcuno senza sentirti sbagliata, giudicata, malata

Se hai bisogno di parlare con qualcuno ora che il tuo cane è morto, sappi che è una cosa normale. Ci sta, allo stesso tempo, provare vergogna o ritrosia all’idea di ammettere che sei fragile per la perdita del tuo cane, gatto o cavallo o altro pet. Sappi che anche queste emozioni che oggi blocchi, unite ai pensieri di giudizio contro di te, hanno senso e motivo di esistere.

Le persone hanno bisogno di ripercorrere verbalmente gli ultimi momenti, raccontare le emozioni, dire perché era speciale. Piangere, ridere, stare in silenzio. Il punto è che, ad un certo momento, amici e familiari si stufano e i tuoi tempi di condivisione non combaciano più con i tempi di condivisione di chi ti sta intorno.

Il mio invito, adesso, è di disegnare la tua situazione attuale quando hai bisogno di parlare con qualcuno. Prenditi il tempo per inserire tutti gli elementi che ritieni importanti e ascolta il tuo corpo.

Come stai?

“Non riesco a vivere senza il mio cane”: come sarebbe aggiungendo una parola?

Ancora. Non riesco ancora a vivere senza il mio cane.

Dove “ancora” non è un giudizio o un’accusa, ma è una speranza verso il tuo futuro. Questo mio “ancora” ti porta a chiederti: voglio vivere senza il mio cane? Che cosa posso fare per vivere senza il mio cane? Quali parti di me stanno bloccando l’arrivo della vita senza il mio cane? Perché sai, io all’inizio non ci credevo, eppure esiste una vita oltre la morte del tuo cane. Esiste una vita senza dover rimpiazzare e senza doverti negare l’amore di altri animali. Questa vita parte da te, ma parte solo se sei onestà davvero. Che cosa potrebbe succedere se tu ricominciassi a vivere?

Nel mentre, in questa fase di transizione, se vuoi stare sola con te, ti invito a leggere il mio libro, “Mercurio.Una storia vera“. Sono certa che Mercurio saprà accompagnarti verso l’accettazione e le tue risorse.

Se, invece, vuoi parlarne insieme, ti invito a valutare il mio percorso di coaching: è il luogo più adatto per darti presenza, ascolto, risorse e per aiutarti a sentirti capace di vivere ancora.

Un grande abbraccio,

Carolina, Coach

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