Wolf Eyes Inside - Mercurio
mercurio

Mercurio (Roma, 7 novembre 2012/ Tarcento, 21 dicembre 2020) è stato il mio alaskan malamute, il mio primo cane, la guida spirituale ed antica. Mi ha saputo traghettare verso Wolf Eyes Inside. Dentro gli occhi del lupo è un condensato di significati che includono il Mercurio mitologico ed esperienziale, il libro Donne che corrono coi lupi e tanto altro. Era un alaskan malamute, un’anima capace di stare nel mondo umano e nel mondo ancestrale; si presentava come cane ma era molto vicino al lupo.

Era dotato di una sensibilità ed empatia pazzesca. I suoi valori erano, come i miei, integrità, perseveranza, spiritualità, amore. Li professava ogni giorno, con ogni azione, nella più piena coerenza fra il dentro e il fuori. Quando c’era Mercurio nelle vicinanze, nessuno poteva ignorarlo. Quando è venuto a mancare, tutti hanno sentito il vuoto nonché la sua presenza animica intorno.

Era una creatura supportiva, sfidante, multi sfaccettata e decisamente impegnativa. Però è stato in grado di salvare la mia vita più e più volte, sia in senso figurato che concreto, arrivando persino ad immolarsi pur di aiutarmi ad aprire gli occhi su situazioni e persone. Ha sempre trovato la strada più tutelante per tornare a casa o per attraversare fiumi. Nessuna selvaggina è stata mai così invitante quanto il tornare da me al mio richiamo. Amava stare con il naso nell’aria, immerso nelle mille percezioni infinitesimali trasportare dall’aria e dal pulviscolo. Correva poderoso, allungandosi come un lupo. Gioiva in cerchio, come fosse un indiano intento nella sua danza atavica. Pur potendo andare dove desiderava, pur mantenendo le sue distanze (che per lui erano minime e per me massime), ha mantenuto sempre uno sguardo su di me. Era strategico, sensibile, generoso. Sapeva quali battaglie valeva la pena combattere ed era maestro nell’arte del gestire le energie per ciò che contava davvero. Sapeva amare.

La storia di Mercurio

Mercurio era un alaskan malamute che ha conosciuto tantissimi veterinari ed educatori cinofili nella sua vita. Ha conosciuto persone grette, narcise o con doppi fini esattamente come ha incontrato anime generose, disponibili, amabili, belle, trasparenti, sincere. Tutte hanno avuto un ruolo nella sua esistenza e tutte hanno contribuito a renderlo speciale com’era. Perché lui era speciale: sapeva quello che volevo, pensavo, sceglievo ancora prima che io ne fossi consapevole. Conosceva la strada che avremmo preso ancora prima di imboccarla veramente. Riconosceva le buone intenzioni dalle cattive e segnalava, in maniera anonima per i non addetti ma evidentissima per me, il pericolo. Mi abbracciava con slanci affettuosi pieni di voglia di contatto e lo faceva solo quando me lo ero meritato oppure lui decideva che andava bene così.

Sin da cucciolo, ha combattuto una lunga lotta contro la Giardia, il malassorbimento intestinale, i calcoli renali, una lieve bradicardia e, infine, l’insufficienza renale cronica che se lo è portato via con creatinina a 7.5 e anemia alle stelle. Nonostante non riuscisse più ad urinare, a mangiare, nonostante fosse scosso da tremori al capo, vivesse collassi settimanali e fosse sottoposto a flebo doppie giornaliere, siringhe di anti nausea, quando ha capito che era giunto il momento di salutarci, ha protestato con tutto il suo vigore, considerando le pochissime forze che aveva ancora in corpo.

Ha avuto bisogno di tre dosi complete di anestetico prima di arrendersi. Io, il suo papà umano, i nonni e il nostro gatto gli siamo stati accanto tutti fino alla fine e fino alla fine lui ha dato amore, si è fidato e si è lascito curare senza mai rivoltarsi contro di me. Non sono un’infermiera ma ho imparato tantissimo attraverso la cura di Mercurio.

Questa canzone ti ha accompagnato dal veterinario, l’ultima volta. Sarà per sempre nostra.

La colonna sonora del nostro saluto

Mercurio, prima dell’acuirsi delle sue patologie, era un cane vigoroso, energico, pieno di voglia di vivere. Amava tantissimo stare all’aria aperta, libero di esprimersi e di annusare il selvatico. Amava la montagna, le scalate, la fatica fisica di andare in vetta, masso dopo masso, per poi rilassarsi sul crinale o seduto all’ombra delle croci e delle chiese di vedetta. Ha avuto tanti amici tra cui malamute, lupi cecoslovacchi e akita inu e anche qualche meticcio, che lo ha assunto a leader da seguire ciecamente.

Ricordo: Ares (lupo cecoslovacco), George (Golden Retriever), Sunny (Golden Retriever), Dandy (Golden Retriever), Maya (alaskan malamute), Peheobe (Alaskan Malamute), Titano (meticcio), Miut (Alaskan Malamute), Aika (Alaskan Malamute), Pheobe (canadian eskimo dog), Hoshi (akita inu), Yoshi (akita inu), Sram, Nym, Ermione, Arya (tutte lupe cecoslovacche), Sonas (alaskan malamute), Thor (alaskan malamute), Adrian (alaskan malamute), Zico (labrador), e tutti i cani che incontrai per caso, andando nel mondo.

Ti condivido l’audio e il video che guardai mentre attendevo la cremazione di Mercurio presso Pet Solution di Gemona, un’azienda che emette 7 volte in meno gas nell’atmosfera, cremando gli animali domestici.

Te lo condivido perché, ascoltando, guardando, puoi entrare nella dimensione spirituale di chi era Mercurio, chi eravamo noi, cosa ci univa profondamente. Questo video è stato un regalo e sarà, per sempre, l’ancoraggio al nostro saluto d’amore.

Riceverlo fra le mani ancora caldo, portarlo a casa, tenerlo sempre con me è, ancora oggi, un balsamo quando il vuoto è insostenibile. Non voglio dimenticare niente di noi. Nessun dettaglio, nessuno sguardo.

Voglio che l’energia continui a scorrere, intensa, fra noi.

da Mercurio a Wolf Eyes Inside

L’ho raccontato tante volte ma è bene ricordarlo ancora, Wolf Eyes Inside nasce perché, per molti anni, mi sono domandata come unire la comunicazione digitale alla natura. Come poter costruire un lavoro che includesse il mio cane e che ci permettesse di poter stare insieme a lui, senza rinunciare al fatturato. Parlava per me Demetra (maternità), parlava Estia (introspezione), parlava Artemide (natura e obiettivi).

Odiavo lasciarlo da solo per andare a lavorare e volevo trovare soluzioni accettabili, amorevoli.

Wolf Eyes Inside è il progetto di una mamma umana di creatura speciale.

Ho cercato di mettere a patrimonio comune le competenze per i clienti; mi sono sforzata di trovare una via d’uscita al senso profondo di maternità che sperimentavo verso di lui. E sì, si parla della maternità verso un cane, cosa che può far rabbrividire più di un esperto cinofilo o professionista di settore. MA il legame d’anima che univa i nostri cuori è stato così profondo ed ingiudicabile, che merita semplicemente il rispetto più completo per ciò che è stato e che, in maniera diversa, è ancora.

Nel progetto Wolf Eyes Inside la visione è molto semplice: poter lavorare come donna digitale aiutando le altre donne digitali mamme di creature speciali, di animali, di boschi e di magie naturali a comunicare il loro amore riuscendo a guadagnare con etica e rispetto per l’ambiente. Sogno un mondo dove sia possibile essere madri, lavoratrici e comunicatrici portando la profondità della propria anima come valore aggiunto della società e dell’evoluzione. Lavoro in favore dell’indipendenza, dell’amore, dell’impegno e lo faccio dedicandomi a chi aiuta la natura, gli animali, i cani perché tutto questo mi ha riportato alla vita esattamente quando c’era pochissima vita dentro la mia volontà e la mia esistenza.

Mercurio è espressione d’amore, senso di responsabilità ed impegno, abnegazione, trasparenza, nitidezza di visione, sacrificio e decisione.

Mercurio, il “deo” allacciatore di mondi

Il nome Mercurio fa riferimento, nella mitologia, in astrologia, negli oroscopi, ad un’entità potente.

Mercurio è il pianeta più vicino al Sole, che si mostra ai telescopi con maggiore facilità solo dopo il tramonto. E’ sempre a metà fra la luce e l’ombre. Gli antichi lo chiamavano Stella del Mattino e Stella della Sera. I Romani lo definirono il Messaggero Degli Dei, il dio romano del commercio e dei viaggi. In astronomia, il cielo di Mercurio, pur essendo vicino al Sole, è buio perché non ha un’atmosfera che lo circonda. La velocità di rotazione viene presa, sempre nella mitologia, come simbolo di rapidità nelle comunicazioni all’interno del suo mondo.

Si potrebbe quasi dire che Mercurio è precursore di comunicazione digitale.

Il 21 dicembre 2021, il giorno della sua morte, Mercurio, in astrologia legato alla comunicazione, era retrogrado negli oroscopi. Questo, sempre secondo gli astri, comporta problematiche relazionali, minor lucidità di pensiero, ritardi. E Mercurio ha avuto Mercurio retrogrado nelle fasi importanti della sua vita: la sua diagnosi definitiva è arrivata solo nel 2020 quando le avvisaglie erano presenti negli esami dal 2016.

In quello stesso giorno dell’ultimo saluto, Saturno e Giove erano in congiunzione in Aquario.

Questa tipologia di congiunzione si verifica circa ogni vent’anni, dicono. Portano, insieme, enormi cambiamenti sociali, rivoluzioni nella vita. In questo caso, il cambiamento è anche mutazionale perché si cambia elemento con la fine dell’Era dei Pesci. La narrativa si articola in mille e più dettagli al riguardo. Posso dirti solo che per me, perdere Mercurio, è stato un cambiamento epocale di tutta un’esistenza. Esattamente come il suo arrivo.

Carolina e Mercurio nel sincronario Maya

Valentina Peraro, collaboratrice dello studio Wolf Eyes Inside, naturopata e focusing trainer, ha accettato di condividere la sua lettura della carta di nascita mia e di Mercurio, che mi ha regalato via WhatsApp, qualche settimana dopo la dipartita di Mercurio stesso. Ascoltala, quando hai tempo, per capire davvero chi era, chi sono e chi siamo insieme, io e lui. Dice il vero pur non avendo mai incontrato Mercurio di persona.

Mercurio – Strategia
Carolina – Abbondanza
Mercurio + Carolina – Comunicazione fra mondi

Restituisco il regalo prezioso a Valentina

Se vuoi conoscere di più il Sincronario Maya e Valentina Peraro, questo è il suo link d’accesso.

Il romanzo “Mercurio – Storia vera di un alaskan malamute straordinario”

La storia vera, completa, di Mercurio, diventa un romanzo, che sto scrivendo un capitolo alla settimana e che rappresenterà la condensazione di tutte le nostre esperienze catartiche insieme messe a disposizione del mondo.

Grazie, Mercurio, per i tuoi doni. La tua mamma.