Parlare di potenziale umano nel lutto animale vuol dire mettere in primo piano la possibilità che ci sia qualcosa per te, nell’esperienza di perdita, che accresce la tua persona e la tua vita.

Se ci pensi, ogni esperienza che modifica gli equilibri della vita, porta in dono un riassetto degli orizzonti, degli obiettivi, dei desideri, persino della propria percezione come persone. Talvolta, nel bene; talvolta, nel male.

Uno dei fatto più evidenti del cambiamento che si muove dentro una persona che ha perso un animale risiede nei “mai più” che si auto impone per evitare di trovarsi nuovamente nella situazione di dover salutare un affetto animale amato.

Questi “mai più” spostano la vita: “mai più animali“, “mai più quel tipo di animale“, “mai più tanto cuore dato ad un animale“, “mai più con quella persona che mi ha deluso mentre moriva il mio animale” etc.

Aprire la mente al potenziale

Che cosa succederebbe nella tua vita se, oltre ai “mai più“, tu ti autorizzassi a pensare anche: “adesso posso“?

Che cosa puoi fare ora che non c’è più quell’animale? Quali sono quelle attività che prima non potevi fare perché il tuo impegno era orientato verso di lui? Quante parti di te ora riesci a riconoscere mentre, quando l’animale era nel suo fine vita, non vedevi nemmeno?

Perdere un’animale è come un ricircolo di maree dentro la vita di una persona. Qualcosa, che era in primo piano, va sullo sfondo. Qualcosa, sommerso dalle sabbie del quotidiano, appare. Come una conchiglia, come un granchio, come un’edera marina, come una bottiglia con un messaggio del destino.

Il potenziale è quella bottiglia con quel messaggio del destino.

Il messaggio è stato scritto da te e lo hai inserito nella bottiglia sperando che un giorno arrivasse a qualcuno in grado di accoglierlo. Il petloss te lo ha riportato indietro, con le sue onde, con i suoi mulinelli. Portandoti indietro il tuo potenziale, ti mette nella condizione di scegliere chi vuoi essere dopo di voi. Questa è la meraviglia, questo è il potenziale, questa è la speranza.

Micro lezione sul potenziale dopo il petloss

Il potenziale nel lutto animale

Prendi questi dati come non scientifici perché nascono dalle casistiche dei miei clieti 2023, anno di inizio di questa attività. Sono dati che ho raccolto ascoltando le storie delle persone mentre le aiutavo a rifocalizzare i loro obiettivi. Come coach, il mio ambito di lavoro riguarda primariamente la ridefinizione degli obiettivi di vita. Gli obiettivi sono importanti perché nutrono la voglia di vivere quando accade qualche “spinta” che porta la persona un passo oltre la versione di sé stessa, che ha conosciuto fino a qui.

Quello che ho potuto riconoscere è che quando sopraggiunge il lutto animale, la persona stava vivendo a pieni polmoni la vita con l’animale stesso.

L’animale era il quotidiano, il pensiero, il cuore, l’anima del suo familiare.

L’impegno concreto giornaliero di cura, assitenza, gestione era pressoché totale. C’era un grande dispendio di energie mentali, economiche e la vita sociale veniva ridotta drasticamente in virtù delle attenzioni che l’animale richiedeva. Le persone mantenevano i doveri professionali e personali connessi con la famiglia. Venivano messi in pausa completa i propri obiettivi di sviluppo perché la priorità era la vita dell’animale, le cure, le ipotesi di miglioramento e salvezza.

Risorse nelle emergenze

Il potenziale della persona è ovviamente, naturalmente, presente; non se ne rende conto.

Agisce di default. Andando avanti anche ben oltre le proprie energie psicofisiche, chiedendosi sforzi e sacrifici importanti pur di garantire presenza e amore al proprio animale. Il potenziale non ha spazio perché viene insabbiato nel mare della vita della persona.

Le risorse a cui si accede sono risorse veterinarie e professionali, che permettono il saldo delle spese ingenti. A volte, le persone si indebitano pesantemente pur di tentare operazioni o soluzioni innovative.

In questa fase, il potenziale sta in fondo alla grotta del proprio oceano, nelle aree dove la corrente si muove ma tu non lo sai. Sei su una zattera pericolante, che in ogni momento potrebbe rovesciarsi mentre, intorno a te, pesci si muovono.

Grafico a torta sul momento della perdita dell'animale (lutto animale, petloss)

Il potenziale senza l’animale

Questi sono i mesi più duri e difficili per la persona. La perdita dell’animale coincide con il lutto vero e proprio e con la sua naturale evoluzione. Qui si ignora il potenziale. La persona, mediamente, non è immediatamente consapevole né della sua esistenza, né della sua efficacia come aiuto e supporto per sé stessa. La persona dolente dedica molta vita al ricordo, al rimpianto, alle emozioni connesse con la perdita.

Ci sono momenti di solitudine, rituali. La percezione dell’assenza dell’animale è tattile, sensoriale, emotiva, emozionale, razionale. Si entra nel profondo dell’amore provato per l’animale. Si tocca con mano il fuoco dell’ “amore sospeso”. Si tratta di un insieme di intenti ed emozioni che provi ancora per il tuo animale. Siccome non c’è più lui – proprio lui – al tuo fianco, ti sembra di non poterlo più dare a nessuno. Pensi di non poterlo dare a lui.

Soluzioni fast per evitare il petloss

Ci sono persone che, non reggendo l’assenza, corrono in canile o dall’allevatore e comprano o adottano un nuovo animale. Alcuni hanno la pretesa che questo diventi ancora e per sempre l’animale che avevano perso. Qualcuno cerca segni di reincarnazione. Taluni attivano comunicazioni telepatiche per sentirlo e parlarci ancora. Lo sguardo, ancora una volta, è totalmente rivolto al negativo della perdita.

La persona si dedica al lavoro, con più o meno interesse e volontà. Va avanti o si tira avanti facendo ciò che rappresenta la sua routine. Si auto gestisce tra pianti a dirotto e azioni sui social. Acquisti impulsivi nutrono la speranza che questi possano risolvere il proprio stato emotivo o riportare indietro l’animale.

I “devo” sono molto presenti e sono un’àncora di salvezza in quei giorni dove non c’è voglia di fare, dove ci si lascerebbe andare. Qualche “voglio“, mano a mano che passa il tempo, inizia a comparire.

Grafico a torta sul primo periodo del lutto animale

Quando inizia la rinascita dal lutto animale (petloss)

Dipende da persona a persona. Per quelle che, di base, sono motivate alla crescita personale, il potenziale si accede quando al dolore si sovrappone la consapevolezza di aver ricevuto. Il desiderio di voler mettere in circolo il dono dell’amore apre ai modi propri, orientati al talento. Qui, il potenziale si espande fino a prendere quote significative dei pensieri e della vita di una persona. Ecco che nascono idee di impresa, programmi per viaggi, la voglia di scrivere un libro. Desideri di volontariato per mettersi al servizio, sorretti dalla coscienza di ciò che si è vissuto.

In questo contesto, il coach può aiutare moltissimo nella definizione degli obiettivi e del viaggio che si intravede, un passo oltre il dramma. E’ meraviglioso vedere l’entusiasmo di una persona prendere corpo mano a mano che si definiscono le prossime tappe della propria vita. Queste tappe nascono e prendono forza dall’esperienza con l’animale.

Il valore dell’animale nella vita

Si dà valore, si integra, si amplia e si allarga il possibile dentro le mani di una persona, gli orizzonti dello sguardo, il tempo dell’agenda. In questa fase, c’è un generale riequilibrio degli spazi personali e professionali. Si mitiga il senso di abnegazione con l’ingresso del piacere di vivere nuove esperienze. Ci si accorge che lo spazio non è più solo e soltanto “vuoto“. Può essere anche “pieno” di novità, di permessi, di esperienze altre. Anche senza un animale speciale, che, però, integrano le visioni della persona verso la propria evoluzione.

Ognuno di noi nasce con un potenziale, con dei talenti: qui, in questa fase, la persona ne prende contatto, ne fa esperienza. Dalla caverna, il potenziale emerge dal mare come una Venere con, in dono, una perla. La perla è la vita.

Che cosa succede se la persona non si rende conto del potenziale? Resta nell’esperienza fisica dell’assenza e disperde l’occasione di sviluppare la propria vita. Non riceve i doni dell’animale.

Lo rifiuta a scapito del proprio bisogno di sentirsi connessa con lui. Ciò che fa la differenza è la causatività.

Grafico a torta sulla rinascita dalla morte dell'animale d'affezione

Il nuovo equilibrio

Arriva un momento in cui il gelo dell’assenza e il fuoco del potenziale trovano entrambi pace. La vita è diversa. Le persone che ci sono intorno non sono più le stesse. Forse hai cambiato lavoro, forse hai viaggiato intorno al mondo, forse hai aperto partita IVA. Forse hai divorziato, forse hai ritrovato l’intimità e il piacere.

L’energia dell’amore sospeso ha prodotto rivoluzioni. Maggiore era la tua volontà, prima, di seguire il flusso dei tuoi desideri ed obiettivi, più oggi sei una persona diversa. Quella persona che, in principio, il tuo animale incontrò oggi ha accresciuto la sua consapevolezza di vivere, essere, portarsi. Quindi ha ampliato il suo potere personale.

Il lutto animale – come molti altri eventi trasformativi – è uno shaker.

Qualcuno non ne viene toccato in maniera diversa perché diversa è la decisione di vivere a distanza l’esperienza.

Chi sceglie di accogliere, di dare valore, di onorare l’amore per l’animale abbracciando il potenziale della propria vita, sviluppa l’abilità della resilienza. Sviluppa anche un progetto con delle tappe precise, una direzione nitida. Sta alla persona fare un passo oltre il dramma.

Potenziale e motivazione

L’animale viene sentito come energia positiva; il ricordo nutre la consapevolezza di aver vissuto e di essere nel flusso della crescita continua. L’amore sospeso è energia nel motore della motivazione personale. Ci si fa canali d’amore con l’esempio, l’esperienza e la morte stessa diventa una benedizione perché ha generato doni inestimabili nella propria vita.

La coscienza che la vita è un dono e un attimo. Il sentirsi capaci di amare e ricevere amore, di meritare questo amore. La consapevoelzza di sapersi impegnare, di potersi mettere al servizio. L’altruismo, la compassione, l’empatia, l’etica. E tutto ciò che il tuo animale donerà a te e che riguarda solo te.

Grafico a torta sull'equilibrio della persona dopo il petloss

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