Lutto Animale Relazione con sé

Come superare i giudizi degli altri sul proprio lutto

giudizio degli altri sul lutto animale

I miei clienti mi parlano dei giudizi degli altri sul loro lutto per la morte del cane, del gatto o di altro pet.

Come superare i giudizi degli altri sul proprio lutto è una fatica mentale in più, che si aggiunge al lutto vero e proprio.

C’è il senso di smarrimento, tradimento, la rabbia, l’impotenza, la fatica nel proteggersi, nel trovare la risposta giusta. Spesso, i giudizi degli altri sul lutto arrivano all’improvviso, quando hai le difese abbassate e ti stai confidando oppure stai facendo qualcosa di routinario e arriva qualcuno che… SBAM! Ti sbatte in faccia il suo pensiero. Senza cura, senza tatto, senza rispetto. E tu resti lì, con la sensazione di essere sbagliata e di dover accettare, chinare il capo. Oppure reagisci con rabbia, stizza, ironia, ma ti resta addosso il senso di impotenza per l’attacco gratuito, a volte sibillino e mascherato da gentile, ricevuto.

I confini nelle relazioni umane: fino a dove gli altri si possono spingere con te

Ogni volta che un confine viene superato da qualcuno, chiediti quale porta hai lasciato aperta affinché questo accadesse. Tutte le volte che qualcuno varca, con un piede immaginario, il tuo cerchio vitale, chiediti quando hai smesso di prestare attenzione al tuo confine. Proteggerti dalle invasioni e, allo stesso tempo, stare in relazione con gli altri richiede un allenamento costante nella governance dei confini intimi della tua anima. Il punto principale è:

  • Quanto ritieni di meritare dei confini solidi?
  • Se i tuoi confini personali diventassero più robusti, che cosa accadrebbe nella tua vita?
  • Quali cambiamenti ti spaventano di più, se tu osassi rifiutare l’invasione dei confini?

Vedi. Molte persone si lamentano di ricevere giudizi degli altri, ma non accettano l’idea di avere la responsbailità della propria persona fra le mani. Il potere di sé stessi è un potere grande ed è più facile restare nel ruolo di vittima che accusa l’invasione piuttosto di diventare persona libera, che difende il proprio territorio e respinge al mittente gli attacchi.

Siamo cresciuti in un contesto religioso che invita a chinare il capo, a subire, a non rispondere alle prevaricazioni, a perdonare e questo messaggio di amore è stato assorbito come resa, suddittanza, predominanza.

Dentro le persone, il giudizio degli altri viene visto come più giusto rispetto al proprio: è sempre così?

Il lavoro da fare è credere che quello che tu senti, vedi, pensi e vuoi vale, ha senso, è più giusto o è altrettanto giusto e meritevole rispetto a quello altrui. Fare questo è cambiare la tua vita dalle fondamenta.

Valgo anche io: gestire il giudizio degli altri nel lutto

Ti invito a fare un esercio. Quando ti senti schiacciata dal giudizio degli altri, prova a scrivere, in un foglio bianco:

SE MI SENTO (__________ ), ______________________ (fatto che accade)

SE (fatto che hai scritto), _____________________ (conseguenza)

e vai avanti fino a quando senti di aver detto tutto.

Ora prendi le distanze dai contenuti ed intercetta il meccanismo che sta alla base. Intercetta cosa fai quando ti senti in un determinato modo e a cosa ti serve quella modalità di comportamento, per raggiungere che cosa.

Questo ti dà una prima chiave di lettura di cosa si muove intorno al giudizio, di quali sono i tuoi bisogni e di quale strada intraprendere per agire e svoltare.

Se questo tema ti è molto faticoso, valuta di iniziare un percorso di coaching con me per incrementare la tua capacità di contatto con il mondo esterno, tutelando i tuoi confini grazie al lutto.

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