Lutto Animale Relazione con sé

Ritrovare l’entusiasmo di vivere dopo il lutto animale

Ritrovare l’entusiasmo di vivere dopo il lutto animale è un viaggio di riappropriazione profondo.

Perché l’entusiasmo di vivere significa che sei profondamente dentro alla tua vita, la abiti con significato e sentimento.

Ciò che scegli, lo scegli da un punto di vista valoriale, energetivo, creativo, nutriente. L’entusiasmo di vivere significa che ti sei lasciata alle spalle il Regno dei Morti e hai alzato il tuo sguardo verso chi è vivo, verso te che sei viva, verso ciò che di vivo c’è nel tuo progetto professionale o familiare. Alzare lo sguardo dal mondo dei morti al Regno dei Vivi accade quando integri la presenza e senti di poterti permettere il ritorno alla tua vita senza la nostalgia e il legame del ricordo.

Ritrovare l’entusiasmo non è un processo banale, ma è un percorso realizzabile se c’è la disponibilità a tradire l’impegno spirituale di veglia del defunto, sia esso animale o umano. Ci sono persone che vegliano vite intere la loro nostalgia di chi non c’è più. Vegliano la nostalgia, non la persona o l’animale. La nostalgia. Perché la mancanza, la nostalgia appunto, è qualcosa di intangibile e difficile da gestire, trasformare.

Staccarsi dalla nostalgia perenne

A volte, non te ne accorgi neppure. Vivi in uno stato di nostalgia perenne anche se ridi, sorridi, vivi, viaggi. Si tratta come di una musica triste in filodiffusione, che compare a mala pena nel tuo sguardo eppure, appena puoi appoggiare le maschere sociali, si manifesta nell’apatia, nel sonno, nel disinteresse, nei ritmi lenti per fatica o svogliatezza. La nostalgia di qualcuno è un puntare gli occhi nel vuoto, cercando in continuazione qualcosa, un appiglio, un segno, per ritrovare la strada di casa. Dovecasa” è quel qualcuno che ti manca così terribilmente da non riuscire ad andare oltre, a dimenticare. Ti manca il senso di protezione, di pienezza, di significanza, di importanza. Ti manchi tu o chi avresti potuto essere vivendolo di più.

Per staccarsi da questa nostalgia, il coaching ci dà lo strumento dell’immaginazione. Come sarebbe, che forma avrebbe, che forma vuoi dare a una vita senza nostalgia? Cosa succede nel tuo corpo se immagini una vita senza nostalgia? Cosa non succede nel tuo corpo se immagini una vita piena di entusiasmo?

Il tradimento dell’entusiasmo di vivere

Le persone si muovono con l’idea che essere entusiasti significa tradire la memoria e l’importanza di qualcuno che non c’è più. Per fedeltà, per lealtà, per imposizione, ci si tiene nostalgici come dimostrazione di attaccamento, appartenenza, relazione. La relazione che non è stata possibile in vita, diventa viscerale gancio in morte. L’entusiasmo di vivere non può accadere restando, senza attraversare, in quel legame di significati, di aspettative, di condanne e pene. La nostalgia ci ricorda anche:

  • quanto è importante vivere le relazioni nel presente e per davvero
  • chi ha intralciato la creazione di una frequentazione o di una frequenza
  • quanto vogliamo trovare la strada per l’incontro, il perdono, l’integrazione, la riconciliazione completa
  • come sprechiamo la vita
  • come ci puniamo per aver vissuto

Il coaching ci offre il suo aiuto portando l’attenzione al significato delle modalità di comportamento.

Come ti stai comportando ora, sia verso la nostalgia, sia verso l’entusiasmo, è modificabile se la modifica acquisisce senso per te. Il senso delle cose, il senso delle esperienze sta alla base dell’entusiasmo di vivere.

Ti lascio queste domande:

  • se l’entusiasmo avesse un confine, nella tua vita, dove sarebbe questo confine?
  • se la nostalgia ha un ruolo, nella tua vita, che ruolo ha?
  • come non vuoi essere?

Ritrovare l’entusiasmo di vivere e il recupero dell’autostima

A volte la vita è crudele, a volte non è crudele ma la complichiamo noi. Nel complicarla, la nostra autostima cola a picco o sbiadisce perché ci si dimentica il piacere di nutrirla. Autostima ed entusiasmo vanno di pari passo. Una persona con autostima è anche una persona che sceglie in cosa investire il suo tempo, le sue energie, il suo cuore. Conosce il valore del proprio stare al mondo e le proprie risorse. Una persona con autostima è anche una persona che vive il lutto e la nostalgia ma, proprio perché ha fede in sé, riesce a credere che c’è anche altro per lei e, se non c’è, sa costruirselo, andarselo a cercare, perché sa che può, che merita, che vuole. Il punto è che tutto questo non è possibile se ci sono dei sospesi, dei non detti, delle azioni mancate, che bloccano il flusso.

Gli strumenti del coaching, quindi le domande attive, ti vengono in aiuto e ti chiedo:

  • Che cosa vuoi fare con quel qualcuno che ti manca?
  • Che cosa vuoi sapere da questo simbolo?
  • Come vuoi trovare le sue risposte alle tue domande?

Ci sono risposte che, se non si trovano, bloccano una vita per sempre. Ci sono informazioni importanti che, se mancanti, tolgono senso e forza alla vita. Quando muore un animale, per esempio, ci sono domande come: “Sono stata una brava mamma per te?“, che macinano e crescono il senso di colpa, il senso di incompiuto. Allora il primo punto di inizio per trasformarti è proprio autorizzarti a vocalizzare queste domande, queste richieste, queste speranze. Autorizzarti, sospendendo il tuo giudizio sul tuo sentire, libera e fluidifica le emozioni, le sensazioni. Alleggerisce. Riattiva.

Se stai cercando un aiuto per riconnetterti con il tuo entusiasmo di vivere o per recuperare l’entusiasmo di vivere anche sul lavoro, contattami per conoscere, attraverso la sessione di orientamento, come ti posso aiutare con il mio percorso di coaching.

Ti potrebbero interessare anche

error: I contenuti sono protetti