Esperienze & Riflessioni personali

Crescita personale, mindset e libera professione

Oggi desidero parlarti di me e di quanto sia vera la frase: “Non importa da dove parti, ci sono persone che, partendo da zero, hanno raggiunto tutto. Senza aiuto e facilitazioni.

Dunque, non sono una “figlia di papà“. Non ho frequentato le migliori università private del mondo. Non ho avuto agevolazioni di alcun tipo. Quello che ho nasce dall’aver fatto errori di continuo e dall’aver imparato le lezioni sul campo. Non ho avuto maestri che mi hanno guidato nell’apprendere il mio mestiere.

Mi ci sono “buttata” a capofitto aggiungendo, dopo l’apertura della partita IVA, le formazioni di perfezionamento. L’esperienza diretta è stata la via d’accesso primaria alla professionalità e questo è stato un bene perché mi sono “fatta le ossa” e un male perché ho impiegato una marea di tempo in più per diventare quella che sono oggi.

Dal 2020 seguo percorsi di crescita personale per evolvere la persona che ero diventata di errore in errore e per riscoprire la positività che c’è in me. Perché uno sguardo positivo verso sé stessi produce molti più risultati buoni rispetto ad una critica costante.

Quali sono i miei valori? Perché i valori sono importanti nel mio lavoro? Come li posso integrare nella professione?

Queste sono le domande chiave che hanno dato il via al primo percorso di crescita personale. Avevo dimenticato chi ero, così presa dal bisogno economico, dalle fatiche dei pagamenti, da un modello di business che faceva acqua da tutte le parti. Nel 2020 ero una ragazza, non ero una donna. Ero un pesce boccheggiante alla deriva nella sua stessa vita.

Ho incontrato la mia prima coach, Marzia Gorini. Con lei ho lavorato sulla domanda: chi sono? E, in questa domanda, l’area che abbiamo toccato è stata l’area dei valori. Avevo dimenticato i miei e, quand’anche li esprimevo razionalmente, non erano connessi né con le emozioni, né con le azioni. Il percorso mi ha aiutato a scoprire che sono costantemente mossa da spiritualità, integrità, perseveranza, umiltà, amore per la conoscenza, gentilezza. Dove i primi tre sono i valori che comandano la mia mente e gli altri sono i contrafforti su cui si fonda la mia personalità.

Quali sono le mie aree deboli? Dove e come posso migliorare? Cosa devo fare per crescere?

Durante il primo lockdown mi sottoposi al Test della Personalità proposto ad OSM sede di Pordenone ed emerse chiaro e lampante chi ero nel fare: empatia altissima, timidezza altissima. Un forte sentire percettivo sottile, una profonda difficoltà commerciale nel vendermi, nel propormi, nel chiudere contratti, nell’osare. Stimarono (a partire da) 30.000€ di investimento su di me per andare a lavorare sulla mia timidezza. In quel momento pensai fossero pazzi. Non ero ancora pronta per un simil progetto.

Come posso riprendere le mie energie? Dove trovo la forza per seguire fino in fondo la mia Chiamata?

Nel periodo del secondo lockdown, iniziai un percorso con Chiara Spadarotto, operatrice olistica, per recuperare le mie energie, i confini. Finii per lavorare sull’assunzione della responsabilità nella mia vita. Cosa posso fare o non fare, dire o non dire, pensare o non pensare per NON raggiungere i miei obiettivi? Questa è stata la domanda cardine intorno alla quale è ruotato tutto il nostro percorso. Abbiamo lavorato sulle credenze limitanti, sulla percezione della mia persona, su quello che gli altri percepiscono quando mi vedono, mi ascoltano, mi leggono sui social. Abbiamo individuato errori e comportamenti da nutrire. E, infine, abbiamo lavorato sulla consapevolezza: “Se mi sento rifiutata, allora….. E se mi sento….. allora…. E se mi sento….. allora” fino al nocciolo del problema, al cuore del comportamento, al perché esiste un dato comportamento.

Ho una leadership? Posso svilupparla? Come posso fare in modo che le persone mi seguano? Come posso migliorare nella capacità di accompagnare i clienti verso i loro risultati?

Queste riflessioni mi hanno portato dritta verso l’horse coaching di Experience Academy. Lavorando con molti cavalli, i processi sono stati molto rapidi perché i cavalli ti dicono tutto, subito. Sono uno specchio trasparente, “impietoso” ma non giudicante, di chi sei, dei meccanismi che adotti e di come ti comporti.

Ho capito di dover migliorare l’ascolto completo (visibile ed invisibile, verbale e non verbale). Ero poco consapevole delle risorse che ho a disposizione per “far muovere” i cavalli (quindi le persone). Sbagliavo la posizione in cui mettermi per stare in una posizione di leadership anche se tendevo alla leadership collaborativa. Ero troppo morbida nell’impormi e seguivo troppo le volontà del cavallo piuttosto che le mie. Con il tempo e le esperienze nel paddock, ho modificato il mio comportamento. Mettendolo in pratica nel mio lavoro, ho chiuso un contratto in meno di ventiquattro ore.

Come posso vestire i panni di una donna? Come posso sentirmi Donna?

Gentilmente“, il percorso di Silvia Cacitti, con la collaborazione di Debora Brugnera e Anna Zaninotto, mi ha aiutato a riflettere sui ruoli che vesto nella società e sulle mie priorità rispetto a questi ruoli. Figlia, moglie, madre, professionista, amica.

Questo è stato il mio primo, inconsapevole, elenco che è emerso giocando “gentilmente”. Il lato bambina era ancora molto forte.

Vedere, fare esperienza corporea, portare consapevolezza in quest’area di identità, mi ha portato ad individuare anche tutte le azioni che, inconsapevolmente, mettevo in moto. La consapevolezza è un motore di cambiamento potente perché quando qualcosa affiora alla mente cosciente, non può più essere ignorato e, se viene ignorato, è una libera scelta ed una responsabilità dell’individuo.

Ora, al termine del percorso, la mia triade di ruoli primari è professionista, moglie, figlia, amica, madre. Non ho figli, ho solo il mio grande gatto Angelo Custode.

Come si ferma la guerra energetica delle radici? Essere nel centro del fuoco incrociato familiare quanto blocca la mia evoluzione?

I miei antenati e i membri della mia famiglia, da un lato e dall’altro dell’albero genealogico, vivevano una conflittualità accesa che, per vari motivi, veniva ricondotta a me. Ma non posso essere la colpa, l’origine, la responsabilità di tutte le fatiche di vita di un albero genealogico intero. Non può gravare sulla mia testa la faida emotiva inconscia di un mondo traumatizzato dal passato, un passato che viveva a livello sottile influenzando destini, relazioni, successi, salute di tantissime persone.

Ho chiesto aiuto a Sabina Zingariello Zanzottera per una costellazione familiare con attività sull’albero genealogico. Abbiamo tolto la guerra da sopra la mia testa e abbiamo dato sepoltura “all’ascia di guerra” portando un messaggio di pace e di “posate le armi”.

Questa esperienza mi ha fatto riflettere sulla guerra in me, su quanto io abbia scelto la guerra nel mio cuore e nella mia mente e su cosa significhi, realmente, scegliere la pace. Scegliere di posare le armi. Smettere di stare dalla parte delle vittime o dei carnefici, dei vinti o vincitori. Non sono abituata ad una situazione di pace, che non è neutralità. Non è un “bandiera bianca”, non è un coprifuoco.

Abbiamo portato la parola “pace” nell’albero genealogico.

Non la parola “resa”. La parola “pace”.

Penso che questo lavoro sarà intimamente trasformativo e gli effetti si vedranno sul lungo periodo.

Possono, le parole, cambiare il risultato? Come si può diventare più consapevoli dell’impatto che le parole hanno sui tuoi risultati?

Per aiutare mio marito a superare un momento difficile, ho partecipato ad una serata di presentazione della PNL.

Di slide in slide, una mi ha colpito. Un’esperimento sulla percezione della gravità di un incidente condotta su alcuni testimoni, che sono stati interrogati ricevendo tutti la medesima domanda ma, per ogni singolo gruppo, una sola parola della domanda veniva cambiata. Quella che descriveva la tipologia di impatto tra le auto: urto, scontro, botto … a seconda di quanto questa parola esprimeva gravità, i testimoni raccontavano una scena dell’incidente diversa, con una gravità maggiore.

Nuovo esempio, stesso esercizio ma sul piano professionale lato vendita: il cambiamento di una sola parola ha portato la crescita delle vendite di + 27%.

Mi sono resa conto che non ho mai considerato l’importanza delle parole nel raggiungimento dei risultati e, meno che mai, l’uso delle immagini come motore per “toccare” il cervello altrui.

Crescita personale, mindset e libera professione

Ecco oggi ti dico che il preventivo di 30.000€ per lavorare sulla mia timidezza era sbagliato. Ce ne vogliono molti di più. Ma non per la timidezza, per la mia vita in generale.

I risultati economici si raggiungono lavorando su se stessi.

Tutto il resto – comunicazione, marketing, social – sono solo strumenti per raggiungere il risultato.