Nell’ambito del mio contratto come responsabile della comunicazione sottoscritto con l’Associazione Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine, durante il periodo del lock down ho seguito la cooperativa sociale agricola Il Melograno, partner operativa Caritas, nella gestione della pagina Facebook in emergenza. Il Melograno è una cooperativa che ha come core business la vendita di alcune tipologie di fiori e, nel periodo primaverile/estivo, delle più comuni piante da orto e giardino.

Al suo interno vengono realizzati progetti sociali di reinserimento lavorativo per persone con fragilità; il valore aggiunto è il fortissimo credo verso la causa sociale che tutti i dipendenti e volontari sperimentano e dedicano, ogni giorno, nel loro operato al servizio delle persone e della natura.

La situazione generale di lockdown ha imposto una revisione delle mansioni, degli obiettivi, dell’operatività e, per Il Melograno, questo ha significato attivare il servizio di consegna piante a domicilio e preparazione degli ordini ricevuti a mezzo telefonico o messaggistica istantanea.

L’intervento immediato nella pagina Facebook

Quando iniziai a curare la pagina Facebook del Melograno, questa non veniva aggiornata con costanza da diverso tempo. Cercando di ottenere il massimo pur lavorando senza budget, in un periodo di per sé estremamente complicato per esigenze sanitarie, relazionali e locali, sono partita dall’instaurare nuovamente una connessione emotiva con la community.

Dal ritrovare sintonia con le persone che avevano lasciato il like alla pagina, sono passata poi ad impostare una base di composizioni prodotto nell’e-commerce della pagina stessa e questo l’ho fatto per invitare le persone ad acquistare i prodotti utili alla realizzazione casalinga dell’orto via Facebook (il periodo era vantaggioso, per fortuna!).

il melograno: Vendere via Facebook nel primo lockdown

Lo step successivo è stato costruire una batteria di post invitanti alla relazione commerciale utilizzando ad hoc immagini da stock con i prodotti in vendita realmente. Ho scelto le immagini che mi sembravano più invitanti e stimolanti da un punto di vista creativo e pratico. Ho cercato quelle che più potevano invogliare all’assaggio oltre che all’acquisto e ho curato i contenuti rivolgendomi direttamente al lettore. I testi avevano sempre come fulcro la relazione con la persona, il dargli suggerimenti, ispirazioni, idee.

La chiarezza e l’immediatezza delle informazioni ha reso possibile la comprensione del servizio e dei confini del servizio stesso. Questo ha agevolato anche il lavoro da back end, quello di preparazione degli ordini e di consegna a domicilio. Gli ordini venivano raccolti tramite Facebook, telefono e messaggistica con saldo in contrassegno.

Abbiamo così ovviato a diverse problematiche tecniche di comunicazione quali l’assenza di un e-commerce vero e proprio, la mancanza di un sistema di pagamento online istantaneo e la mancanza di un gestionale per la presa in carico degli ordini per via telematica.

E’ stato fondamentale l’apporto volontario delle persone che, fattivamente, hanno retto lo stress della situazione in lockdown, i carichi di lavoro aumentati e la relazione con clienti affezionati ma altrettanto provati dalla pandemia.

I risultati

Nei mesi di marzo, aprile e maggio Il Melograno ha riscontrato un grande successo nelle vendite e questo ha consentito alla cooperativa di proteggere le piante dalla morte certa. Inoltre, offrendo un servizio di delivery, è stato possibile ampliare le relazioni con le persone del territorio, sviluppare nuove sinergie e, non ultimo, regalare qualche momento di gioia a qualche anziano di zona grazie ai fiori in dono.

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