Relazione con sé

Come stare bene con sé stessi dopo il lutto?

Come stare bene con sé stessi dopo il lutto? Questa è la grande meta dei percorsi di coaching che intraprendono i miei clienti, dal vivo con me. Perché stare bene con sé stessi dopo il lutto diventa una priorità? Da dove si parte per stare bene con sé stessi quando si è ancora tramortiti dall’esperienza della morte del proprio animale?

Piacere di conoscerti e benvenuta/o nel mio blog dedicato alla rinascita dal lutto animale. Mi chiamo Carolina Venturini, sono petloss coach, aiuto i familiari pet a riempire il vuoto lasciato dal loro animale portando di più sé stessi nella loro vita. Insieme, trasformiamo il senso di solitudine e di mancanza in nuova presenza con il coaching ad ispirazione gestaltica come metodo di lavoro introspettivo. Portare presenza dentro la solitudine significa trovare le volontà, le azioni e i modi di comportamento che nutrono il tuo esserci per te anziché mantenerti o amplficare l’isolamento. Questo articolo fa parte delle risorse gratuite che ho messo a disposizione come assaggio del lavoro che si può vivere nel mio studio di coaching. Se, al termine della lettura e dell’esplorazione del mio sito web vorrai attivare il tuo percorso con me, sarò lieta di accoglierti e di sostenerti nel tuo riempire di vita la tua vita.

In questo articolo, ti condivido alcune riflessioni sulla propria autonomia interiore dopo un lutto.

Il lutto: un detonatore di potenzialità

Sembra assurdo ma è così: quando il lutto arriva nella nostra vita, porta con sé tanto dispiacere, un grande vuoto ma anche la fondamentale domanda: E adesso?.

E adesso significa: come sarai? Come ti prenderai cura di te? Come starai bene con te, da qui in poi? Che cosa te ne farai delle esperienze insieme?

Quante consapevolezze ti resteranno nella tua quotidianità, rispetto a ciò che hai vissuto insieme?

Imparare a stare bene con sé stessi inizia, innanzi tutto, dalla scelta consapevole di cosa significa per te stare bene adesso. In quale ambito non stai bene? Quante modifiche sei disposta a fare nella tua quotidianità per stare bene veramente? Quanto è forte questo impulso alla miglioria rispetto a quanto è, in realtà, un parlare e basta?

Perché, per stare bene, non basta solo dirlo, bisogna anche scegliere e rimboccarsi le maniche. Realizzarlo. Smettere. Iniziare. Trasformare. Donare. Integrare. E tanto altro ancora. Eppure, senza il riconoscimento di cosa, secondo te, oggi non funziona nella tua vita, non puoi agire. Per migliorare la qualità del tuo buon esistere, in questo “dopo” sconosciuto, che è tutto da scrivere e definire, è importante almeno trovare un punto di inizio. Un “dove”, che attiva il “come” e il “perché”.

Come stare bene con sé: le prime azioni concrete dopo il lutto

Di solito, si parte dal buttare via, fare spazio, regalare.

Si tratta di aizoni purificatrici, che mettono ordine fra il passato e il presente e che ti aiutano a ricentrarti nel qui e ora. Però riguardano ancora qualcuno che non c’è più, non tu direttamente.

Vai allo specchio, guardati, chiediti: come voglio stare bene? Come non voglio più stare?

Dillo ad alta voce. Vedi che effetto ti fa. Ti senti a tuo agio con te? Com’è guardarti negli occhi e riferirti proprio a te stessa per stare meglio?

5 domande per imparare a stare bene con sé

  • CORPO: quanto non rispetti le esigenze naturali del tuo corpo?
  • MENTE: come stressi al limite la capacità di sopportazione della tua mente?
  • LAVORO: cosa ti trattiene dal valorizzarti?
  • RELAZIONE DI COPIA: quando hai smesso di scegliere?
  • RELAZIONI SOCIALI: perché accetti quello che accetti?

Buon sentire,

Carolina

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