Arriva per tutti il momento in cui si desidera professionalizzare la propria comunicazione fai da te. Vuol dire incrementare sia la percezione di valore, sia la qualità del modo con cui si lavora alla propria promozione. Valore e modalità sono due importanti elementi strategici nel piano di comunicazione.

Da una parte, infatti, parli con la tua community e le fai percepire il motivo per il quale dovrebbe investire in te. Dall’altra, ti abitui a lavorare in maniera professionale, anche se curare la tua comunicazione non è la tua professione primaria. Lavorare alla comunicazione in maniera professionale significa sapere perché fai le cose, cosa ti serve, come le vuoi fare. Avere ben chiari i nessi del tuo agire ti permette di tutelare energie e di non buttare impegno.

Cosa ti serve fare nei social per davvero?

Per capire la differenza fra web marketing e social media marketing ti rimando a questo articolo. Oggi vediamo cosa ti serve davvero fare sui social per raggiungere il tuo obiettivo di professionalizzare la tua comunicazione. Tre sono le cose essenziali a cui devi prestare attenzione:

  • COSA PUBBLICHI: nei tuoi contenuti quanta professionalità c’è? Se ti metti nei panni dei tuoi utenti, da 0 a 10, che voto ti daresti in professionalità espressa?
  • CHE COSA VUOI OTTENERE: quando pubblichi qualcosa, hai un pensiero strategico oppure lo fai di getto, con ispirazione ma senza consapevolezza dei risultati che vuoi ottenere e degli effetti che creerai?
  • DOVE CONVERGERANNO LE INTERAZIONI: professionalizzare la tua comunicazione significa che tutto ha un fine. E il fine è il contatto diretto, il data base, la vendita. Quindi, in base a quello che pubblichi, dove ti portano le interazioni con i tuoi contenuti e dove porti tu, la tua community, chiedendo interazioni?

Quali sono i luoghi strategici per professionalizzare la comunicazione?

Il sito web e la newsletter sono i tuoi luoghi strategici. Al riguardo, ti invito ad iscriverti alla mia newsletter per ricevere, una tantum, approfondimenti sulla crescita personale connessa alla comunicazione business.

.

Tornando a Te, il sito web è il tuo luogo strategico perché è la tua casa professionale. Nel tuo sito web hai la possibilità di esprimere tutto il tuo universo mondo, in maniera professionale, parlando con il tuo tono di voce senza il timore del giudizio di amici e parenti presenti nei social. Nel tuo sito web puoi essere il professionista di valore che sei e puoi usare la tua terminologia perché ha senso, è richiesta, è utile e le persone cercano in Google esattamente questo.

Il sito web è essenziale nella tua strategia di comunicazione perché è la porta aperta che lasci a tutte le persone che nei social non ti hanno ancora scoperto, ma hanno un bisogno e vanno in Google a cercarlo. Google propone il tuo sito e tu viene conosciuto da nuove persone, in target, che stanno valutando l’acquisto del servizio che tu proponi. Si tratta di accoglierle bene, di dare risposte chiare e di essere esattamente quello che stavano cercando, con la facilità di prenotazione e/o contatto diretto. Per questo il sito web è essenziale e, se hai bisogno di un supporto in tal senso ti invito a visitare questa pagina.

La newsletter, quindi il tuo data base di proprietà, è essenziale per due motivi: è una delle poche cose di proprietà che hai sul web ed è la via maestra per parlare in prima persona a persone che ti hanno dato fiducia, dandoti la loro mail.

La newsletter è un passo verso la relazione. Ti dà, come il sito, le statistiche e, con le statistiche di quello che va con la tua fanbase con i tuoi contenuti, puoi farti un’idea di quanto stai generando interesse, quante persone sono pronte a comprare, quante stanno per lasciarti. Quindi puoi decidere come migliorare, cosa fare e agire in maniera strategica, professionale, comunicativa.

Come professionalizzare la tua comunicazione fai da te?

Come ultimo input ti invito a riflettere sull’archivio, sullo storico, su quello che puoi utilizzare come contenuto ever green, ripetibile e cosa, invece, viene disperso nei meandri del tempo e dei social.

Facebook, per esempio, non ha un archivio per gli utenti e non puoi recuperare post, per esempio, di giugno 2020 perché non esiste un menù a tendina, come per i blog nel sito, che ti permette di scorrere lo storico e raggiungere esattamente quel contenuto. Quindi, quando usi i social, usali pensando a cosa puoi recuperare per riutilizzare e cosa, invece, disperdi strada facendo. La vita dei post è breve. Anche con gli hashtag.

Per qualsiasi altra necessità, prenota la tua sessione di consulenza cliccando qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche