Come accettare che ognuno fa quello che vuole è, forse, una delle cose più difficili quando si nutrono alte aspettative verso gli altri. Che tu stia rivestendo un ruolo sociale privato o professionale, l’aspettativa che gli altri facciano qualcosa che desideri ti ha toccato almeno una volta.

Vorresti che gli altri ti ascoltassero perché sai che quello che dici ha senso o magari solo perché lo vuoi e lo chiedi. Infondo, quante cose hai fatto tu o fai tu per ascoltare chi ti chiede qualcosa?

Quando questo ascolto riguarda una professione pet e ne va della salute e della vita di un animale, l’ascolto diventa qualcosa di più. Diventa ubbidienza.

Aspettarsi che qualcuno ubbidisca alle tue indicazioni e sentirti impotente di fronte ai risultati della disobbedienza accade di frequente quando non si è consapevoli dei confini e delle potenzialità fra te e gli altri.

Tra immaginazione e realtà: gli altri fanno quello che vogliono

Nel mondo immaginario, tu dici un’idea o un “comando” e l’altro, in qualsiasi ruolo si trovi, asseconda la tua richiesta senza discutere. Nessuno ti giudica ma vieni ascoltato in virtù del fatto che sei tu a chiederlo e a proporlo e che, siccome sei proprio tu, quello che dici è giusto. E, nel mondo immaginario, i risultati positivi arrivano perché sei stato ascoltato e, ubbidendoti, si sono create le condizioni migliori affinché il risultato migliore accadesse.

Nel mondo reale, tu esprimi un intento o un consiglio, l’altra persona ci pensa e fa di testa sua anche quando parzialmente ti ascolta. Se ti arrabbi, ti viene detto che non sei nessuno per dettar legge e che ognuno ha diritto di fare quello che vuoi. I risultati non arrivano come vuoi tu ma arrivano come l’altra persona è disposta a farli arrivare. Che a te stia bene o no.

Tra il confine dell’immaginazione e della realtà, ci sono spazi in cui puoi trovare risorse per te:

  • Che senso ha, per te, venire ascoltato?
  • Cosa puoi fare per ascoltare?
  • Quanto NON vuoi ascoltare tu per primo?

La richiesta inascoltata e le conseguenze sulle tue spalle

Se guardiamo all’accaduto come ad una metafora, qual è la vera richiesta che cade nel vuoto e quante sono le reali conseguenze che ricascano sulle tue spalle? Come puoi darti ascolto e assicurarti risultati positivi proprio perché ti sei dato ascolto?

La disobbedienza così come il bisogno di imporre il proprio volere è un grande contenitore di sensazioni e significati.

Per esempio, che cosa accade nel tuo corpo quando chiedi e cosa provi quando dici la tua “ricetta magica”? Nel tuo corpo si nascondono e si annidano tanti bisogni. Potresti, per esempio, aver bisogno di dimostrare che sei competente e questo potrebbe tramutarsi in battito accelerato dall’enfasi del dire, come accadeva durante l’università e gli esami importanti.

Che cosa ti dicono quelle spalle pesanti, che scendono verso terra o quella schiena ricurva, mentre guardi sconsolato le carte con le conseguenze del non ascolto?

Io sono io, tu sei tu: ognuno fa quello che vuole

Riportando il centro dentro di te e comprendendo a fondo cosa si muove intorno al bisogno di essere ascoltato o considerato valido in quello che proponi, ti apri uno spazio di risorse. Per esempio, riconoscendo ad ognuno la libertà di essere e di fare il proprio meglio, secondo il proprio senso, assumendosi la responsabilità delle conseguenze positive e negative delle proprie scelte, puoi guardare alle situazioni con uno sguardo terzo.

Osservando cosa succede da una prospettiva diversa, puoi iniziare a vedere nuove vie per agire e puoi riconoscerti ancora porzioni di te, che possono venire a tuo vantaggio anche se le persone fanno quello che vogliono con quello che dici loro.

Il Senso del tuo bisogno di riconoscimento

Ruolo, confine, valore, talento, significati: che senso ha, per te, aver fatto l’esperienza del non ascolto e che senso ha, per te, provare fatica nel lasciare il tempo e lo spazio agli altri per sbagliare? Che senso ha, per te, farti carico degli errori degli altri? Quando trovi il senso di ciò che scegli e vivi, trovi una strada per cambiare quello che è in tuo potere cambiare e che decidi di voler trasformare perché, appunto, ha senso per te.

Come accettare che ognuno fa quello che vuole? Attraverso il senso che ha per te l’essere ignorato.

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