Se c’è una cosa a cui tengo davvero molto è la prospettiva del cambiare vita dopo la morte del proprio animale speciale. Dove per “cambiare vita” non intendo le azioni estreme come il partire per la Thailandia e non tornare mai più. Intendo il cambiare il perno intorno a cui ruota la tua quotidianità. Prima, infatti, c’erano le esigenze ordinarie e straordinarie del tuo pet. Oggi ci sono le tue esigenze e non è detto tu abbia voglia di incontrarle sempre. L’atteggiamento con cui ti approcci alla tua quotidianità fa la differenza in questo flusso vitale che si sta muovendo per portarti oltre la morte del tuo animale.

Sì perché è vero che esiste il lutto animale. Resta ugualmente vero che certi animali sono così fondamentali nella vita di una persona, che rappresentano uno spartiacque fra un’esistenza e il dopo. Soprattutto, dopo alcuni incontri profondissimi, l’adozione istantanea nei giorni seguenti la perdita non è neanche contemplata perché prima c’è bisogno di ricostruirsi, di ri-immaginare e, perché no, di immaginare anche un nuovo animale, diverso dal precedente.

Si tratta di un periodo di transizione nel quale il vuoto diventa un vuoto fertile e l’amore per l’animale apre la strada a cambiamenti epocali interiori, privati, adulti, individuali, anche professionali.

Gli Animali Speciali e il segno profondo nella tua vita

Ci sono animali che indirizzano la tua vita. Animali senza i quali tu non saresti ciò che sei, non avresti raggiunto ciò che hai e continui ad ottenere. La loro morte diventa per forza un evento che sposta gli equilibri, le certezze. Perdi un compagno di vita, non solo un amico. Perdi un collega di lavoro, un maestro spirituale, uno psicoterpaueta animale, una divinità selvatica che ti ha guidato negli abissi delle tue paure per riemergere fortificata/o.

Loro (o lui), i tuoi animali speciali (o il tuo), erano (o era) parte di un progetto, di una visione, di una direzione.

Senza questo o questi animali, la traiettoria della tua vita cambia. Qualcosa perde senso, qualcosa lo acquista, qualcosa arriva in primo piano, nonostante tu lo avessi sepolto o dimenticato da anni. Questo è il potere degli animali speciali ed è di questo loro valore aggiunto che ti parlerò in questo articolo dedicato al cambiare vita dopo la morte del proprio animale.

Prima, però, lascia che mi presenti. Mi chiamo Carolina Venturini, sono petloss coach, facilito la trasformazione del lutto animale nel viaggio di rinascita personale conseguente lo spazio lasciato da un animale importante. Ho creato il primo percorso di coaching in Italia per agevolare la trasformazione del lutto animale in riattivazione vitale personale. Qui trovi le informazioni sul mio percorso e come attivarlo, se pensi sia la scelta giusta per te.

Da me non avrai funnel perché credo nel potere della decisione e dell’attivazione dell’adulto: se vuoi lavorare con me, ti basta chiamarmi al numero indicato e iniziamo.

Questo blog è lo spazio gratuito in cui puoi conoscere il mio approccio e capire se il mio stile di coaching è esattamente la soluzione che stai cercando al tuo desiderio di rinascita. Buona lettura e buon sentire!

Dal lutto animale alla rinascita: cambia la prospettiva con cui guardi alla perdita del tuo pet

A me piace pensare che la perdita di un animale significativo rappresenti un potenziale nella vita. Pensare alla semplice e mera perdita di un affetto mi dà l’idea di qualcosa di immobile, che non può essere mosso dalla vita. Non è blasfemia: è voglia di vivere e di accogliere tutto ciò che il ciclo di vita porta con sé. Il mio sguardo – e quello che ti invito a coltivare nel percorso di coaching – si rivolge all’indipendenza e alla bellezza dell’incontro con la vita, in ogni sua forma, perché da ognuna sua parte c’è l’incontro con il prima delle tue parti umane. Insieme, brillate e create. C’è tanta vita anche nella morte, ricordalo sempre!

Preferisco guardare al lutto animale come a quell’evento, a quell’esperienza, che ti sposta da dov’eri e ti porta più vicino a dove vorresti essere.

Perché?

Perché a quell’animale tu hai fatto delle promesse. Anzi, ancora prima. Tu a quell’animale hai chiesto aiuto. Hai chiesto disperatamente aiuto per sopportare o reggere un presente poco agevole. E lui c’è stato. Lui ti ha aiutato, ti ha sostenuto. Ora che se n’è andato dalla forma fisica, il lavoro di rinforzo dentro di te prosegue con la sua benedizione. Ti ha lasciato un’eredità spirituale, un lascito da tradurre nelle decisioni e nei fatti di ogni giorno.

Io ci sono per te e comprendo benissimo il valore di queste trasformazioni in atto, il valore di quelle promesse vicendevoli di successo.

Con il tuo pet, hai condiviso sogni, aspirazioni, ambizioni, fragilità, identità.

Avete iniziato qualcosa insieme e siete stati strategici l’uno per l’altra, l’incastro perfetto dell’anima, la meraviglia della vita, insieme. Tutto questo non può andare perduto, può essere ancora energia, amore, luce e possibilità.

Certo, nella fase della perdita, c’è la rabbia, la tristezza, il senso di colpa. Esiste anche il riscatto, le promesse che ancora puoi mantenere, le attività che hanno ancora senso e che per te significano molto, nonostante, al tuo fianco, tu abbia l’anima del tuo animale e non il suo pelo vero e proprio.

Non so quanto sia facile per te autorizzarti al cambio di prospettiva.

Non so se questo cambio di occhiali ti risulta troppo forte.

A me esalta.

Quando, dopo la morte del mio amatissimo Mercurio (te ne parlo in altri spazi di lui), ho capito che avrei potuto mantenere la connessione d’anima attraverso la direzione della mia vita, mi sono sentita felice seppure in lutto.

Pensa che cosa pazzesca: sentirti felice CON TE anche se sei in lutto PER LUI! Sentirvi vicini nonostante la nostalgia fisica!

Ecco, questa modalità di vita, che diventa l’upgrade dello stile di vita che avevi con il tuo animale, è quella cosa che, da ora in poi, permette alla tua volontà di svegliarsi la mattina carica di energia e di senso, di voglia di muoversi oltre la procrastinazione.

Ti risulta difficile crederci? Ascolta qui:

Cambiare vita dopo la morte dell’animale speciale

Ma perché uno dovrebbe cambiare vita dopo la morte dell’animale speciale? Non è sufficiente piangere per un pò? Non basta postare le foto e scrivere dediche su Facebook? Che dire, poi, delle adozioni rapide per dare ancora amore?

Nel mio stile di coaching, tutto questo si chiama “Evitamento” cioè evitare di sentire, di stare. Scappare dalle emozioni. Sì, anche se piangi per una settimana. Il punto non è piangere e mostrare agli altri la tua disperazione. Il punto è sentire in te, nel tuo corpo, cosa ti sta dicendo quel dolore che provi per il tuo animale. Comprendere quali azioni ti sono richieste per stare meglio. Azioni che non sono solo il classico bere due litri di acqua al giorno o il mangiare meglio. Azioni di confine e di appropriazione della tua vita, nelle quali rimetti in equilibrio ciò che, dentro quel dolore, oggi preme. Di punto in bianco, questa “cosa che preme” potrebbe non pressare più, se tu ti autorizzassi a riconoscere che vuoi altro. E che sei disposta a fare qualcosa per questo altro.

Cambiare vita è, innanzi tutto, autorizzarsi a sentire che cosa vuoi, agendo di conseguenza. Buon sentire, Carolina!

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