Lutto Animale

3 Strategie per recuperare l’autostima nel lutto animale (petloss)

autostima nel lutto animale

Prima di pensare alle strategie per recuperare l’autostima nel petloss (il lutto per la morte del proprio animale d’affezione), va inquadrato che cosa l’ha dissolta. Perché, se stai cercando delle strategie per recuperare l’autostima, significa che qualcosa, in te, si è incrinato.

Ci sono eventi che hanno la conseguenza di agire nella percezione del valore di una persona.

Autostima è il valore che una persona si attribuisce.

Auto-stimarsi significa quanto stimi di valere per te stesso e nella società. Per quanto questo valore sia condizionato dalle esperienze e dagli apprendimenti sociali, arriva un punto, nella vita, in cui tu senti l’esigenza di dare una quantificazione al tuo valore.

Vali tanto? Vali poco? Vali in base a cosa? Cosa ti dà la percezione di avere un valore? Quali risorse possono ampliare il tuo valore?

Autostima e lutto animale

Come ti ho scritto nell’articolo sull’eutanasia animale, nella vita e nel fine vita con il proprio pet la persona è chiamata a prendere delle decisioni che impattano sulla sua percezione di valore e sul suo senso di identità. Recuperare l’autostima quando senti di aver mancato come persone e come familiare pet nei confronti del tuo animale inizia comprendendo qual’era il bisogno a monte dei rifiuti che hai agito.

Se hai rifiutato qualcosa, avevi dei bisogni importanti, che hanno avuto il sopravvento. Quei bisogni, che oggi giudichi, in quel momento hanno agito come tampone dentro a situazioni di allarme, paura, stress.

Le strategie per recuperare l’autostima nel lutto animale partono dal dare valore al tuo bisogno di sicurezza, protezione: se rifiuti di vedere da che cosa ti stavi proteggendo quando hai agito in quel modo che ti ha tolto autostima, come puoi darti ciò che stavi cercando con modalità nuove?

Come recuperare l’autostima: da dove partire?

Da che cosa significa per te avere stima di te. Qualsiasi altra strada è infruttuosa, se prima non chiarisci a te stesso che cosa significa per te essere orgoglioso di te. Avere piacere nel pensarti. Avere voglia di credere che vali tanto e che sai portare valore a te e agli altri.

Quanto vuoi avere stima di te? Che cosa sei disposto a fare, nei fatti concreti, per avere stima di te? Che cosa non sei ancora pronto a cambiare in nome dell’autostima? Quali sono le potenzialità della disistina dentro la tua vita?

Una volta capito questo, con la sincerità più autentica che riesci a garantirti, puoi passare allo step successivo.

Come sta il tuo corpo quando si tratta di autostima? Come ti senti? Cosa provi? Cosa non vuoi provare?

Il perdono come via per raggiungere l’autostima

Perdonare, se escludiamo tutte le macro simbologie religiose e le annessioni di significato connesse alla spiritualità e alle discipline new age, è una scelta. Niente di più, niente di meno.

Si tratta della decisione di uscire dai giochi della recriminazione verso persone o situazioni. Non ha a che fare con l’amore, con la fede, con la redenzione. Ha a che fare con la volontà di liberarti.

Quanto sei pronto per smettere di recriminare, incolpare, nutrire la rabbia e i conflitti? Che cosa dovrebbe accadere, che cosa stai aspettando accada affinché tu riesca a ignorare, fluire, andare oltre?

Soprattutto, che forma vuoi dare al tuo perdono? Quali confini vuoi mettere al tuo perdono?

C’è veramente molto a disposizione dentro il viaggio che ti porta al perdono: c’è la tua nuova identità, i tuoi valori, le tue risorse, le parole, le rappresentazioni mentali. C’è la responsabilità, le emozioni, le sensazioni.

Da un punto di vista strategico, perdonare diventa una conseguenza di azioni che sono confluite verso il lasciar andare.

Chi potresti diventare, perdonando?

Come cambierebbe la tua stima di te, se tu riuscissi a perdonare?

Come vorresti essere, dopo il perdono?

Le paure del perdono

Alcuni si mantengono arrabbiati e senza perdono perché hanno paura:

  • che se perdonano poi devono subire
  • di essere i colpevoli assoluti
  • di non ricevere le scuse
  • che le situazioni deleterie non cambieranno comunque o non cambieranno mai

Altre paure riguardano le fragilità. Per alcuni, perdonare è aumentare il senso di insicurezza perché la rabbia è una corazza che fa sentire forti, in grado di difendere diritti, spazi, interessi.

L’autostima si nutre con la capacità di difendere il proprio confine dalle invasioni barbariche del mondo esterno. Se sei capace di proteggere il tuo nucleo di sopravvivenza, interno ed esterno, sei in grado di prevalere e prevaricare su chi ti ha fatto del male.

Si tratta di un meccanismo antichissimo, conficcato nella corteccia cerebrale, che affonda le sue radici a quando avevamo una forma molto più vicina agli animali di quanto, esteticamente ed esteriormente, non l’abbiamo oggi.

Emozioni ataviche, bisogni esistenziali profondi, sensi e sensazioni sono potenti motori di cambiamento.

Le strategie per recuperare l’autostima, quelle profonde, ascoltano cos’ha da dire la paura di perdere il controllo, di perdere vantaggi o di mettersi in pericolo.

Il lutto è un momento di fragilità così come il fine vita è uno stadio esistenziale di confine.

Se vuoi decidere nuove regole per abitare i tuoi confini, sentendo di avere potere personale e autostima con umanità e intelligenza, puoi contattarmi per iniziare il tuo percorso di coaching con me.

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