Benvenuta nel mio blog! Sono Carolina Venturini, Animal Coach, aiuto i propriterai di animali d’affezione in lutto per la morte del loro animale ad affrontare il saluto sul Ponte dell’Arcobaleno.

Oggi ti convido la recensione del libro “Aspettami nell’arcobaleno” di Laura Vidal, punto di riferimento in Spagna e America Latina sul come superare la morte del proprio animale. Se ti trovi in Italia e senti l’esigenza di dedicare uno spazio alla tua esperienza, ti invito a conoscere il mio percorso di coaching specifico per trasformare questa esperienza in una rinascita individuale partendo dal lascito spirituale del tuo animale.

Veniamo al libro, adesso. A differenza de “Il dolore negato“, “Aspettami nell’arcobaleno” è un libro scritto da una proprietaria di cane, che ha vissuto il lutto per la morte del suo animale d’affezione. La storia di Laura e Galo, un alano particolarmente vivace, permea tutta l’introduzione e pone le base relativamente le successive considerazioni sul lutto pet /pet loss/lutto animale. La versione italiana purtroppo soffre di diverse disattenzioni di editing, nel passaggio fra la lingua spagnola e quella italiana. Tuttavia, il contenuto del libro può essere di conforto per chi ha perso il proprio animale e sta soffrendo.

Cosa dice “Aspettami nell’arcobaleno” sulla morte del proprio cane?

Uno degli aspetti più interessanti del libro è l’esplorazione dell’importanza della fisicilità e della presenza emotiva degli animali per le persone. Laura Vidal racconta quanto la routine e i comportamenti giornalieri entrino nelle abitudini delle persone e causino una grande nostalgia, nel momento in cui vengono meno. Proprio il focalizzare l’attenzione sul quotidiano rende reale e comprensibile il dolore per la morte del cane o di qualsiasi animale con cui si condivide vita. Un altro aspetto importante è il focus sulla capacità di amare delle persone.

Laura Vidal è una grande sostenitrice delle adozioni e porta il suo punto di vista in favore di una nuova adozione come passaggio conclusivo del lutto, per “continuare ad amare e a fare del bene“.

Personalmente non sono favorevole a prescindere a questa soluzione. Per me, prima di adottare un nuovo cane, la persona dovrebbe lavorare su sé stessa per dare uno spazio all’animale deceduto, individuando che cosa vuole vivere di diverso con un nuovo animale. Per me è importante – ed è ciò che accade nel mio percorso di coaching – che la persona riesca a riconsocere la differenza fra l’animale che non c’è più e quello che verrà poi. Troppo spesso si sostituisce chiedendo al nuovo animale di fare le veci del precedente quando, in realtà, si tratta di individui distinti e non sovrapponibili.

Resta di valore l’invito alle adozioni da canile o rescue.

Cosa propone Laura Vidal per superare la morte del proprio cane?

Innanzi tutto, “Aspettami nell’arcobaleno” focalizza la profondità del dolore provato, le fasi emotive del lutto e cosa rilancia la persona nella sua vita. Attraversando ogni fase, dallo shock alla depressione alla voglia di vivere, Laura propone ascolto attivo e riconoscimento delle proprie emozioni per dare dignità al vissuto e accoglienza. E’ un testo molto accuditivo, gentile nei modi e nelle proposte e lo rende leggibile anche alle persone sensibili.

Laura Vidal, soprattutto, parla del lutto come di un processo.

Nella Gestalt si usa la parola “esperienza“, ma il significato è lo stesso. Vi è un ciclo del processo, un ciclo dell’esperienza. Ogni fase porta opportunità e sfide ed ogni sfida accolta diventa, in realtà, una porzione della nostra crescita personale.

Rituali e consigli per elaborare il lutto con “Aspettami nell’arcobaleno”

Lo chiama “Uscire dal labirinto” ed è un capitolo interamente dedicato ai modi concreti per agire la voglia di onorare il ricordo e il valore del nostro animale d’affezione. Dalla scrittura della lettera di commiatto, alle candele, alle passeggiate, al dono dei suoi effetti personali a chi ne ha bisogno. Tutte micro azioni che facilitano il momento del saluto e l’accettazione del “mai più“. A corollario di ogni capitolo, diverse citazioni per ispirare e generare fiducia nel lettore.

A tal proposito, nel mio podcast “Animali nel cuore“, ho registrato un audio coaching specifico sui rituali per elaborare il lutto. Puoi ascoltarlo da qui:

7 commenti

  1. Vi abbraccio forte.
    Sono qui per aiutare e la mia professione di coach è una risorsa per chiunque soffra per il proprio amato animale. Essere a disposizione della rinascita delle persone dal lutto animale è il modo più bello che conosco per dare continuità all’amore di Mercurio.

  2. Buongiorno grande, grandissima Carolina!
    In questa occasione, desidero solo esprimerLe la mia profonda riconoscenza per il Suo PREZIOSO ed unico Lavoro.
    Fiera (non orgogliosa: ché a questo secondo termine viene talvolta attribuita un’accezione negativa …) che Lei sia friulana.
    Noi siamo di Udine (il mio exmarito di Variano …)
    E le radici CONTANO, eccome.
    Sono la nonna del piccolo, adorabilissimo Zack: salito sul Ponte solo qualche giorno fa (la notte tra il 17 ed il 18 dicembre 2023) e che ha lasciato in mia Figlia (Marta) che era la sua MammaUmana ed in me, il vuoto -disorientante e profondamente doloroso- che Lei ben conosce …
    GRAZIE INFINITE dunque, ancora una volta, per la Sua testimonianza e per quanto Lei sia riuscita a trasformare
    -grazie al Suo splendido, splendido Mercurio-
    il dolore in percorso di crescita.
    Un abbraccio forte, Annalia

  3. Buongiorno grande, grandissima Carolina!
    In questa occasione, desidero solo esprimerLe la mia profonda riconoscenza per il Suo PREZIOSO ed unico Lavoro.
    Fiera (non orgogliosa: ché a questo secondo termine viene talvolta attribuita un’accezione negativa …) che Lei sia friulana.
    Noi siamo di Udine (il mio exmarito di Variano …)
    E le radici CONTANO, eccome.
    Sono la nonna del piccolo, adorabilissimo Zack: salito sul Ponte solo qualche giorno fa (la notte tra il 17 ed il 18 dicembre 2023) e che ha lasciato in mia Figlia (Marta) che era la sua MammaUmana ed in me, il vuoto -disorientante e profondamente doloroso- che Lei ben conosce …
    GRAZIE INFINITE dunque, ancora una volta, per la Sua testimonianza e per quanto Lei sia riuscita a grazie allo splendido, splendido Mercurio, il dolore in percorso di crescita.
    Un abbraccio forte, Annalia

  4. Cara Linda,
    come per Paola, per un disguido tecnico del sito, leggo ora il suo commento e la sua vicenda. Le mando un abbraccio e spero ora stia meglio. Non dovesse essere così, sono a disposizione per seguirla personalmente.

  5. Cara Paola,
    per un disguido tecnico nel sito, ho letto solo ora il Suo messaggio. Condoglianze per la Sua perdita. Quando si perde un animale speciale e importante all’improvviso, il senso di spaesamento e confusione è naturale. Non si era pronti, non lo si aveva previsto, non era neanche nei pensieri. Spero che in questo tempo Lei si sia sentita meglio ma, se così non fosse, sono a disposizione per seguirla nel suo percorso di coaching dedicato a Lei e Bob.

  6. Ciao pochi giorni fa ho perso il mio adorato gatto Bob di soli 5 anni con una tromboembolisi. È successo tutto in maniera così improvvisa da non riuscire a capire cosa realmente stesse accadendo. Mi sono aggrappata alla speranza che il mio Bob avrebbe combattuto e vinto, ma così non è stato, il suo cuore ha smesso di battere. Mi sento distrutta dal dolore. A volte penso che se mi dispero tutto ritorna come prima. Mi manca tanto troppo

  7. Scrivere un commento potrebbe aiutarmi a sfogarmi perché il dolore è troppo. Otto giorni fa, in piena notte, una mia gattina di nome Mia è stata investita. Soccorsa da due ragazze e portata in clinica veterinaria non è sopravvissuta alle ferite ed è morta. Le ragazze hanno portato il suo corpicino sulla strada che porta al Vesuvio e dopo, grazie al collarino, sono riuscite a rintracciarmi. avevo immediatamente contattato una associazione (il Riposo di Snoopy) per il recupero del corpo e la sua successiva cremazione. Purtroppo non abbiamo recuperato il corpo perché, come mi hanno detto, sarà stato divorato dagli animali randagi/volpi. Dolore su dolore. Io e mia figlia siamo distrutte. Abbiamo perso anni fa altri gatti ma avevano concluso il loro ciclo vitale. Mia NO. Aveva appena 4 anni ed era bellissima e coccolosa. Unico difetto? Amava troppo stare fuori casa e gironzolare per il rione.
    Ci rimane solo una bellissima foto di Mia che troneggia nel salone accanto ad un urna che ho comprato e dove ho deposto una lettera e i suoi collarini.
    Spero che sia felice là dove sta e possa correre in verdi prati dove non ci sono macchine….

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